Colloquio di lavoro

Guida al colloquio di lavoro di successo

Guida al colloquio di lavoro, semplice ed efficace per chi ha letto un annuncio ed ha deciso di affrontare una job interview. 

Ti illustrerò 7 fattori e una serie di domande e risposte da conoscere prima di presentarti al colloquio con il recruiter.

Chi è il recruiter?

Il recruiter è la persona che si occupa della ricerca e della selezione dei dipendenti di un’azienda. In poche parole la persona che terrà la job interview. Ha il compito di valutare la motivazione e l’idoneità del candidato. Generalmente un colloquio dura tra i 20 e 45 minuti, e segue delle procedure standard. Ma potrebbe anche svolgersi in tempi e tappe differenti.

Utilizza queste 7 domande che ho messo a punto per te, per fare emergere al meglio le tue qualità ad un colloquio di lavoro.

Cominciamo.

 

1 Cosa sapere sull’azienda che vuole assumere?

Un buon colloquio inizia con un’ottima comprensione delle esigenze dell’azienda. 

La prima cosa da fare è visitare il sito dell’azienda e i suoi social, per esempio su Linkedin e Instagram. 

Cerca anche articoli sui motori di ricerca che parlino dei valori, dei successi e degli obiettivi dell’impresa.

Con queste informazioni puoi iniziare a ragionare su quanto i principi aziendali coincidono con i tuoi valori personali.

Soprattutto, potrai dare risalto alla motivazione che ti ha portato a candidarti. È un’azienda con una forte spinta verso l’innovazione tecnologica? Segue parametri ecosostenibili? Offre una soluzione pionieristica e originale a qualcosa?

 

2 Come leggere un annuncio di lavoro?

Nell’annuncio di lavoro, solitamente trovi:  una breve descrizione dell’azienda, il tipo di posizione ricercata, IL tipo di ruolo da svolgere, i requisiti del candidato.

In che modo le tue qualità possono apportare un valore aggiuntivo a quella posizione, per esempio.

Fai un elenco di tutte le tue competenze ed evidenzia quelle che potrebbero soddisfare i bisogni dell’azienda.

Ricordati che le soft skills come il public speaking o la capacità di utilizzare programmi come excell o di grafica sono elementi fondamentali per rendere la tua candidatura unica e necessaria. 

Mostra anche a apertura e disponibilità ad imparare nuove competenze, che molto spesso vengono offerte con percorsi formativi aziendali. 

 

3 Come vestirsi per un colloquio di lavoro?

Il modo in cui ci si veste riflette la propria professionalità e può influenzare notevolmente le possibilità di ottenere il lavoro. Per il colloquio, scegli abiti che dimostrino che sei una persona sicura e orgogliosa del tuo aspetto. Assicurati che tutto, dalle scarpe ai capelli, sia in ordine, pulito e ben curato.

È importante dare l’impressione di essere già pronti per iniziare a lavorare.

La cura con cui si sceglie di vestirsi per un evento importante è inoltre il primo passo per mettere a segno un primo colpo. Fare una buona prima impressione è cruciale anche per la riuscita di un colloquio. Il cervello umano funziona per scorciatoie mentali (bias cognitivi) e impiega una manciata di secondi per formulare un primo giudizio. Così anche il recruiter impiegherà pochi istanti per farsi un’idea su di te: presentati al tuo meglio. 

 

4 Quali sono le domande e le risposte più frequenti in un colloquio di lavoro?

Il recruiter ti farà delle domande, per capire se sei la persona che stanno cercando, ma ricorda:

  • Non si tratta di un’interrogatorio
  • prima di preoccuparti della risposta, preoccupati di ascoltare attentamente la domanda, per comprendere di che si tratta.

Impossibile sapere in anticipo le domande che verranno poste, però ce ne sono alcune che sono più frequenti di altre. Fatti una lista delle domande e delle tue risposte per avere pronta una replica sicura e efficace. Nella nostra guida al colloquio di lavoro, non potevano di certo mancare.

Ecco alcune delle domande più comuni: 

  1. si descriva con tre aggettivi
  2. qual è il suo peggior difetto
  3. quali sono i suoi punti di forza
  4. mi parli di un suo fallimento

Sono domande apparentemente generiche, ma che dicono molto della personalità del candidato.

Ecco alcuni suggerimenti su come poter rispondere ad ognuna di esse:

  1. Non usare aggettivi troppo roboanti come speciale, né che riguardino il tuo aspetto. Descriviti, invece,  con aggettivi che mettano in risalto la tua capacità: di accettare nuove sfide (curioso); di fare gioco di squadra (socievole); la tua affidabilità (responsabile). Per ognuno di questi aggettivi, tieni pronta una storia o un esempio, nel caso dovessero farti altre domande.
  2. Non rispondere che non hai nessun difetto. Appariresti come una persona presuntuosa ed incapace di fare autocritica. Rispondi piuttosto di essere consapevole di un tuo difetto e di saperne trarre il meglio. Per esempio: tendo ad essere troppo preciso, ma crescendo ho imparato che arriva il momento in cui bisogna chiudere un progetto e presentarlo.
  3. Citando i tuoi punti di forza rimarca la tua capacità di imparare, essere socievole e desiderio di crescere all’interno dell’azienda.
  4. Parlare di un proprio fallimento è sintomo di maturità. Naturalmente è altrettanto importante dire quello che abbiamo imparato da esso e di come abbiamo fatto a superarlo.

Se hai altre domande di cui vuoi conoscere una possibile risposta, scrivile nei commenti in basso.

Domande a trabocchetto di un colloquio di lavoro

Le domande curiose che potrebbe farti un recruiter, servono in realtà a mettere in luce aspetti della personalità del candidato.

Ecco alcuni esempi (scrivine altre nei commenti in basso)

  1. mi convinca a mangiare una lasagna sapendo che non mi piace il parmigiano
  2. se vincesse 10 milioni di euro alla lotteria come li spenderebbe?
  3. è meglio “perfetto in ritardo” o “buono in tempo”?

Anche qui agisci in maniera strategica e creativa:

  1. Al mangiare la lasagna potrebbe seguire un patto d’impegno da parte tua
  2. i soldi vinti con la lotteria li spenderai per creare progetti, opportunità ed investimenti (magari strizzando l’occhio ai valori dell’azienda)
  3. per rispondere all’ultimo quesito dira che probabilmente dipende da caso a caso, puntando però fare tutto bene (non perfetto, la perfezione non esiste) e in tempo.

Però ricorda: non memorizzare le tue risposte, ma esercitati a esprimerti in modo naturale e conciso. 

5 Come rispondere in maniera chiara al recruiter?

Riuscire a trasmettere sicurezza in sé stessi è il modo migliore per avere credibilità e ottenere la fiducia di chi ci sta ascoltando. Avere un alto livello di energia significa coinvolgere il corpo, parlare con voce chiara, senza mangiarsi le parole e usandosi gesti per dare risalto a quello che si sta dicendo. Sì, anche le mani. Il linguaggio del corpo (body language) è infatti una componente imprescindibile per una buona interazione. 

Una buona postura con la schiena dritta e un bel sorriso daranno un’idea di stabilità e affidabilità. Al di là di ogni guida al colloquio di lavoro, lavorare con un coach è il modo migliore per potersi preparare bene e velocemente.

Dimostrare di essere a proprio agio, di saper gestire occasioni importanti con una buona energia, è la migliore risposta alla domanda più implicita: perché io recruiter dovrei scegliere proprio te? 

 

6 Perché io recruiter dovrei scegliere proprio te?

Prova adesso a metterti nei panni del recruiter e chiediti perché dovrebbe scegliere te. 

Questo ti darà ulteriori spunti per poterti preparare al meglio.

Guardati come se non conoscessi il tuo passato e prova a raccontarti seguendo le indicazioni che ti ho proposto. Prova e riprova, esercitati, ascoltati.

Poi risponditi: perché dovrebbero scegliere proprio me? (Domanda che in realtà molto spesso viene posta). 

 

7 Cosa fare quando non si supera  il colloquio di lavoro?

Grazie a questa guida al colloquio di lavoro, ora sai tutto quello che ti serve per prepararti bene per una job interview.

Ricordati, nessuno può darti la possibilità di successo al cento per cento e che è proprio dai “fallimenti” che impariamo.

Nel caso, potrai sempre contattare il recruiter o l’azienda via email e chiedere un feedback. Questo ti darà due vantaggi:

  1. capire quali sono i punti su cui lavorare per migliorare ed affrontare al meglio il prossimo colloquio di lavoro
  2. restare in contatto con l’azienda, mostrando il tuo interesse. In futuro, potrebbero aver bisogno di te.

Nel 61° episodio podcast di Parola di Life Coach troverai un ulteriore punto di vista su come affrontare un colloquio di lavoro.

Sfrutta questo blog, scrivimi se hai domande ⬇️.

Sarò felice di risponderti.

 

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